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Perché Dio ha tanto amato il mondo che, ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Giovanni 3:16 |

martedì 27 febbraio 2018

INSEGNAMENTI. Il Capodanno ha fondamenti biblici?

Nel Nuovo Testamento non ci sono indicazioni che mostrino che i primi Cristiani celebrassero il Capodanno in alcun modo. Tuttavia, questa abitudine potrebbe avere un precedente nel sistema ebraico dell’Antico Testamento. L’anno civile ebraico non cominciava a gennaio, ma a metà settembre, più o meno nello stesso periodo in cui inizia il nostro odierno anno scolastico. L’inizio dell’anno (Rosh Hashanah) era celebrato con la grande festa delle trombe, in cui si suonavano le trombe e il popolo si radunava per un’assemblea religiosa. Con questa celebrazione si riconosceva che un giorno tutto il popolo di Dio sarebbe stato riunito attorno al suo trono e questo sarebbe avvenuto quando sarebbe giunto il Messia (cioè Cristo) per instaurare il Suo Regno. Questo era un momento di gioia e di speranza, perché al nuovo anno il Signore poteva arrivare fra il Suo popolo. Ma questo momento di gioia e di speranza era subito seguito da dieci giorni di pentimento e di confessione, che culminavano nella solenne celebrazione di Yom Kippur, il “Giorno delle espiazioni”. Il giorno delle espiazioni era una giornata di cordoglio e di confessione dei peccati che terminava con il sacrificio simbolico e sostitutivo di due capri, con cui si espiavano i peccati del popolo.

I dettagli di questa cerimonia sono descritti in Levitico 16. Dopo aver offerto un giovenco in sacrificio per i propri peccati, in conformità all’ordine di Dio, il sommo sacerdote sceglieva due capri e, fra questi, uno doveva essere ucciso e il suo sangue doveva essere offerto sul propiziatorio nel Luogo santissimo dentro al Tabernacolo. Questo sangue, che rappresentava il sangue di ogni singolo credente della congregazione, il quale meritava di essere condannato a morte a causa dei suoi peccati contro l’Eterno, veniva accettato da Dio in sostituzione ed era considerato come espiazione (o “copertura”) per i loro peccati. “Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per fare l’espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l’espiazione, per mezzo della vita”. Il secondo capro, il “capro espiatorio”, veniva mandato nel deserto dopo che il sommo sacerdote aveva confessato i peccati del popolo sul suo capo. Per il popolo i due capri rappresentavano le grandi verità che “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23) e “senza spargimento di sangue non c’è remissione (ebrei 9:22); ma indicavano anche “dov’è remissione di queste, non c’è più luogo a offerta per il peccato e che, quando i peccati sono perdonati in questo modo, Dio non si ricorderà “più de’ loro peccati e delle loro iniquità (ebrei 10:17-18). Questo solenne rituale veniva ripetuto all’inizio di ogni anno e in questo modo il popolo era costretto a ricordare il carattere odioso e mortale del peccato al cospetto di un Dio Santo. Confessando i propri peccati e vedendo il castigo di Dio inflitto sul sostituto innocente, sicuramente il popolo, se era sincero, prendeva la pia decisione di cercare (con l’aiuto di Dio) di vivere in modo più giusto e più riconoscente nell’anno nuovo.

Ovviamente il popolo capiva che in realtà “è impossibile che il sangue dei tori e di becchi tolga i peccati” (Ebrei 10:4), ma si limitava a credere alla Parola di Dio secondo cui, in qualche modo, un giorno avrebbe fornito il vero Salvatore, che gli animali innocenti potevano unicamente prefigurare. Questa promessa si compì nel Messia che stavano aspettando perché desse inizio al grande Regno. Prima di regnare come Re, come preannunciato dalla festa delle trombe, il Salvatore doveva morire e togliere i peccati del mondo, come simboleggiato dal giorno delle espiazioni. Il Messia doveva essere “l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo” (Giovanni 1:29). Secondo il Nuovo Testamento: “Infatti Cristo non è entrato in un luogo santissimo fatto da mano d’uomo, figura del vero; ma nel cielo stesso, per comparire ora alla presenza di Dio per noi; non per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote, che entra ogni anno nel luogo santissimo con sangue non suo. In questo caso, egli avrebbe dovuto soffrire più volte dalla creazione del mondo; ma ora, una volta sola, alla fine dei secoli, è stato manifestato per annullare il peccato con il suo sacrificio” (Ebrei 9:24-26). Alla luce di queste verità, è giusto e opportuno che oggi si celebri l’inizio del nuovo anno come un momento per ricordare e confessare i peccati e per decidere in preghiera di servire l’Eterno con maggior fedeltà ed efficacia di prima.

Noi non abbiamo più una visione confusa circa il futuro arrivo di un Salvatore, come era per gli Israeliti nell’antichità, ma possiamo rallegrarci nella luce di una salvezza perfetta ottenuta completamente con la morte e la risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo. La decisione più importante che una persona possa prendere il primo giorno dell’anno, o in qualsiasi altro giorno, è quella di accettare Gesù Cristo per fede come Salvatore e Signore personale, credendo che morì per i nostri peccati e che risuscitò per la nostra giustificazione. Chi è già un Cristiano credente dovrebbe ringraziare continuamente Cristo cercando di crescere nella grazia. Ogni nuovo giorno, e soprattutto ogni primo giorno dell’anno, dovrebbe essere un momento di confessione e di risolutezza. “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità (1 Giovanni 1:9). Se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, Suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato (1 Giovanni 1:7). Martyn Clark Ferrentino Francesco La Manna | notiziecristiane.com https://www.facebook.com/storiedifedevissute.blogspot.it

martedì 23 gennaio 2018

INSEGNAMENTI. Una Pentecoste senza Cristo

Ciò che segue è un avvertimento profetico da Azusa Street di 75 anni fa che riguarda il pericolo di una Pentecoste senza Cristo.

Frank Bartleman fu un testimone oculare dell'effusione dello Spirito Santo nel 1907 in Azusa Street, a Los Angeles. È stato definito "il Reporter del risveglio di Azusa Street". Circa 75 anni fa, durante l'effusione, scrisse un trattato mettendo in guardia da una Pentecoste senza Cristo. Egli ammonì:
"Noi non possiamo sostenere una dottrina o cercare un'esperienza se non in Cristo. Molti sono desiderosi di cercare la potenza al fine di operare miracoli, attirare l'attenzione e l'adorazione della gente verso loro stessi, derubando così Gesù Cristo della Sua gloria e facendo bella mostra carnale.

Il bisogno più grande sembrerebbe essere vero per i veri discepoli del mite e umile Gesù. L'entusiasmo religioso sedimenta facilmente, e lo spirito umano predomina così sullo spirito religioso che si ostenta. Ma noi dobbiamo tenerci saldi al nostro teste, Cristo".

"Qualsiasi opera che esalti lo Spirito Santo o i ‘doni' al di sopra di Cristo, finirà in fanatismo. Qualsiasi cosa che ci porti ad esaltare e ad amare Cristo è buona e sicura, ma il contrario rovinerà tutto. Lo Spirito Santo è una luce grandiosa, ma sempre concentrata unicamente su Gesù affinché sia davvero rivelato".

"Laddove lo Spirito Santo ha il controllo, Gesù è proclamato il Capo e lo Spirito Santo il Suo esecutore".

In un'altra occasione il fratello Bartleman avvertì:

"La tentazione sembra muoversi verso manifestazioni vuote perché queste non richiedono nessuna croce particolare e nessuna morte per la propria vita. Per questo è sempre una cosa per cui le masse sono attirate".

"Non possiamo mettere ne potenza, ne doni, ne lo Spirito Santo, e nessun altra cosa davanti a Gesù. Qualsiasi missione che esalti perfino lo Spirito Santo al di sopra del Signore Gesù Cristo è destinata a schiantarsi nell'errore e nel fanatismo".

"Sembra ci sia un gran pericolo di perdere di vista il fatto che Gesù è ‘tutto in tutti'. L'opera del Calvario e l'espiazione devono essere il fulcro delle nostre considerazioni. Lo Spirito Santo non attirerà mai l'attenzione da Cristo su di Sé, ma piuttosto rivelerà Cristo nella pienezza. Siamo nel pericolo di scansare Gesù, di lasciarlo ‘perso nel tempio' attraverso l'esaltazione dello Spirito Santo e dei doni dello Spirito. E' Gesù che deve essere il centro di ogni cosa".

Io non prendo alla leggera l'avvertimento di Bartleman. Il pericolo di una Pentecoste senza Cristo è molto attuale oggi. Vi dico che è possibile raccogliere gente ripiena di Spirito da qualche parte, che loda e che alza le mani... e Gesù che cammina come un estraneo tra loro!
È vero che è scritto: "dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Matteo 18:20). Ma Egli può essere nel mezzo di noi come un estraneo, ignorato e disconosciuto persino da coloro che si incontrano nel Suo nome! I giudei si uniscono ogni Sabato nella sinagoga per parlare del Suo nome e profetizzare la Sua venuta. Lodano il nome del Padre che promise di inviarlo. Pronunciano il nome del Messia con venerazione e riverenza. Però quando è venuto e ha camminato tra loro, non lo hanno riconosciuto. Era un perfetto estraneo tra loro. Cristo Gesù, un estraneo nel mezzo di una comunità riempita di Spirito? Un estraneo in mezzo a coloro che confessano il Suo nome, e che adorano il Padre che lo ha mandato? Un estraneo tra quelli che cantano Osanna e che lo chiamano "Signore, Signore"?
Assolutamente si, non solo è possibile, ma sta succedendo tra il popolo di Dio oggi! Vi mostrerò alcuni modi per cui questo avviene, possa lo Spirito di Dio togliere la nostra cecità spirituale affinché possiamo vederlo ancora una volta come Egli è veramente: SIGNORE DI TUTTO!

Rendiamo Cristo un estraneo quando si dà preminenza allo Spirito Santo.

Cristo e solo Lui deve essere il centro delle nostra vita e della nostra adorazione! "Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza" (Colossesi 1:18-19)
"Affinché in ogni cosa abbia il primato..."cioè distinto e confessato su tutto il resto, che ha il primo posto in tutto. Nemmeno lo Spirito Santo deve essere esaltato al di sopra di Quel nome! Non deve mai ombreggiare la Croce! Non si deve neppure pensare che Gesù abbia mandato qualcuno di meglio. Gesù ha mandato lo Spirito Santo per rivelare la Sua pienezza in noi.

Quando lo Spirito Santo diventa il centro della nostra attenzione, la chiesa perde l'obiettivo! Lo Spirito Santo discese su Cristo mentre Lui usciva dalle acque battesimali e il Padre disse di Lui "...Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto..." Lo Spirito discese in forma di colomba, ma l'attenzione era sull'Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo. Non la colomba, ma l'Agnello!
Cristo ha parlato ai Suoi discepoli di un'imminente Pentecoste, quando lo Spirito sarebbe stato effuso per un solo scopo: POTENZA per innalzare il nome di Cristo! "Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8). Gesù rende chiaro che quando lo Spirito verrà, non attirerà l'attenzione su di se, ma si concentrerà sulle parole di Cristo. Egli esalterà Cristo: "quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità... non parlerà di suo... Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà" (Giovanni 16:13-15).

Gesù ha detto: "Egli vi mostrerà la Mia gloria, la Mia potenza, il Mio regno. Egli vi ricorderà tutte le Mie parole". L'opera principale dello Spirito Santo non è semplice compagnia sebbene Egli riunisce i credenti in uno in Cristo. Non è un'estasi. Non è solo per farci parlare in qualche lingua. Lo Spirito è venuto per esaltare Cristo e per condurre l'umanità alla Sua Signoria.

Non è sufficiente dire che lo Spirito ci avvicina gli uni agli altri, ma Egli ci avvicina sempre più a Cristo. La pienezza dello Spirito è la pienezza di Cristo. Se tu non provi un amore consumante per Cristo, non hai un battesimo nello Spirito Santo. Cristo, il battezzatore, ha mandato lo Spirito Santo per infiammare le nostre anime verso l'umanità perduta, perché andassimo nelle strade e sui cigli per raggiungere gli inconvertiti. Per scrollarci di dosso il nostro pigro stile di vita e per farci fare la Sua opera.

Nel momento in cui gli uomini cercheranno di esaltarlo al di sopra del Figlio di Dio il benedetto Spirito Santo resterà contristato e alla fine si ritirerà. Egli non permetterà che la Sua potenza venga abusata da coloro che vogliono solo doni e non Cristo il Donatore!
Che cos'è un vero incontro nello Spirito Santo? È dove la gente parla in lingue? O dove la gente viene guarita? Dove i santi saltano dalla gioia? Dove i santi profetizzano? Più, molto di più di ciò! È dove Cristo viene esaltato, dove la Sua santità penetra le anime, dove uomini e donne cadono davanti al Suo santo trono, umiliati e in lacrime gridando "Santo! Santo!".

Il movimento dello Spirito Santo è un movimento più vicino a Cristo, più profondo in Cristo, con una vera sottomissione alla Sua Maestà.

Cristo è reso un estraneo quando lo si loda e basta.

Noi lodiamo un Cristo che non preghiamo, siamo diventati un popolo che loda? Per molti del popolo di Dio, la cameretta per pregare è diventata una reliquia del passato. Quanti dicono:

"perché chiedere a Dio qualcosa che Egli ha già promesso? Atteniamoci alle promesse e semplicemente comandiamo liberazioni!".

Vedete? Noi vogliamo non tanto Cristo, ma quello che Lui può fare per noi. Vogliamo una via d'uscita alle nostre pene e sofferenze. Vogliamo che i nostri guai spariscano. E siamo così impegnati nella nostra fuga dal dolore, che perdiamo il vero significato della Croce. Rifiutiamo croci e perdite... nessun Getsemani per noi! Nessuna notte d'agonia! Noi questo Cristo sofferente, sanguinante e risorto, non lo conosciamo proprio!
Vogliamo il potere di guarigione. Vogliamo le Sue promesse di prosperità. Vogliamo la Sua protezione. Vogliamo di più di beni terreni. Vogliamo la Sua felicità, etc. ma non vogliamo Lui senza queste cose!
Una volta la Chiesa confessava i suoi peccati, ora confessa i suoi diritti. Quanti di noi lo servirebbero se Egli non offrisse nient'altro che Se stesso? Nessuna guarigione. Nessun successo. Niente prosperità. Nessuna benedizione mondana. Nessun segno o prodigio o miracolo.

Che cosa sarebbe se noi dovessimo accettare allegramente la rovina dei nostri beni?
Che cosa sarebbe se invece di una vita limpida senza problemi, affrontassimo il naufragio, paure dentro e battaglie fuori?
Che cosa sarebbe se invece di una vita facile e senza dolori, soffrissimo crudele scherno, lapidazioni, spargimento di sangue o fossimo fatti a pezzi?
Che cosa sarebbe se invece delle nostre belle case e macchine, dovessimo vagare nel deserto coperti di pelli di capra e nasconderci in spelonche o caverne?
Che cosa sarebbe se anziché della prosperità fossimo destituiti, afflitti, tormentati e se l'unica cosa di meglio che ci può essere provveduta fosse unicamente Cristo?
Veramente poche persone del popolo di Dio pregano ancora. Sono troppo impegnati a lavorare per Lui piuttosto che parlare a Lui. Specialmente i ministri sono diventati così occupati a fare l'opera del Regno, che non hanno più tempo quasi per pregare. C'è tempo per visitare, per costruire, per viaggiare, per vacanzare, per frequentare incontri, per le pause, per leggere, per consigliare, ma non c'è tempo per pregare!

Predicatori che non pregano più, diventano... promotori.

Diventano come imprenditori edili frustrati.

Quando perdono il contatto con Dio, perdono il contatto con i loro fedeli e i loro relativi bisogni.

I predicatori che non pregano hanno un forte ego che emerge e va fuori controllo.

Vogliono fare di testa loro e confondono il sudore con l'unzione.

Evangelisti che non pregano diventano star, menestrelli. Perdono di umiltà. E allora manipolano le folle con trucchi emotivi.

Il grido di molti pastori è: "Oh Signore, dove posso trovare un evangelista che non è attaccato al denaro, che non si limita a promuove qualcosa? Uno che possa portare il cielo giù e rendere Cristo reale? Oh Dio, dammi un uomo che prega per mandare giù sulle ginocchia la mia comunità!".

La vergogna di questa generazione è che abbiamo anche fin troppi "uomini di Dio" pieni di talento, ma solo pochi hanno toccato Dio in preghiera.

C'è anche meno preghiera nella comunità! Io sono in completo accordo per riportare la preghiera nelle nostre scuole private. Ma questo non è il vero problema di Dio! Il suo problema è di ricondurre il suo popolo prescelto in preghiera nelle nostre proprie case!
Preghiamo noi? Oh, si! Quando abbiamo bisogno di qualcosa. Abbiamo la formula pronta "nel nome di Gesù". Tutto ciò che abbiamo bisogno da Lui è che Egli consegni i tagliandi delle nostre richieste al Padre.

Sono stanco di ascoltare la gente dire, cose del tipo "questa è un'epoca talmente indaffarata... non ho tempo per pregare, mi piacerebbe, ma non ne ho il tempo...". No, non è mancanza di tempo, ma una mancanza di desiderio. Perché ognuno trova il tempo per ciò che veramente vuole fare.

Guardate i nostri giovani cristiani, perdono le ore a giocare alla play-station, sbuffando annoiati, senza posa in cerca di qualcosa da fare, ma non c'è tempo per pregare! Non c'è tempo per Gesù! Oh Dio, in qualsiasi maniera e in qualsiasi modo metti in ginocchio questa generazione, non soltanto in preghiera verso il Signore, ma in una comunione quotidiana con Cristo!
Il nostro Salvatore che ha in cura di noi e che si occupa dei nostri multipli universi, ha tempo per pregare proprio per te! Egli trova il tempo per intercedere per te davanti al trono di Dio (vedi Ebrei 7:25), e tu dici che non hai il tempo per pregare a Lui?
Noi lavoriamo in maniera fervente per un Cristo che ignoriamo. Noi andremmo ovunque, faremmo qualsiasi cosa nel Suo nome. Ma non preghiamo. Canteremo in una corale, visiteremo i malati e le prigioni. Ma non preghiamo. Daremo consiglio ai deboli e ai bisognosi; staremo notti alzati a confortare un amico, ma non preghiamo. Combatteremo la corruzione! Faremo crociate per la moralità! Ci opporremo alle armi nucleari! Ma non preghiamo!
Più che altro, non preghiamo perché in fondo non crediamo che davvero funziona. La preghiera è un campo di battaglia insanguinato! È dove si conquistano le vittorie! Un luogo dove si muore a sé stessi! Un luogo dove un Dio Santo espone peccati segreti! Non ci si deve meravigliare se Satana cerca di eludere la preghiera. Un uomo che prega manda scosse all'inferno! L'uomo o la donna sono marchiati perché Satana sa che la preghiera è la potenza con la quale si spezza il suo regno, egli non ha paura di santi affamati di potenza, ma trema al suono di santi che pregano!

Cristo diventa un estraneo tra noi quando pretendiamo potenza.

Reader Harris, un inglese direttore della Lega Pentecostale per la Preghiera, una volta sfidò una comunità su questo tema di potenza e purezza. Disse: "Quelli che vogliono la potenza, si allineino alla mia destra. Quelli che vogliono la purezza, alla mia sinistra". La comunità si allineò in proporzione di dieci per la potenza e uno per la purezza!
Nel libro degli Atti, dalla pentecoste in poi, c'era più risultato di purezza che di potenza. Cosa disse Pietro al Concilio di Gerusalemme? Che cosa fece Dio alla Casa di Cornelio? "E Dio... dando lo Spirito Santo a loro, come a noi... purificando i loro cuori mediante la fede" (Atti 15:8-9).

Chi è l'uomo di Dio o la donna di Dio che ha potenza? È forse quello che può guarire gli ammalati o quella che risuscita i morti? È quello che sa parlare in lingue straniere e quella che sa profetare? È quello che attira la maggior parte della gente e costruisce le chiese più grandi? Ma no, quello che ha potenza è quello che possiede vera purezza "... il giusto se ne sta sicuro come un leone" (Proverbi 28:1).

Il profeta Malachia profetizzò riguardo un repulisti soprannaturale che sarebbe sopraggiunto nella Casa di Dio: "... il Signore, che voi cercate, l'Angelo del patto, che voi desiderate, entrerà nel suo tempio... Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli infatti è come il fuoco del fonditore, come la potassa dei lavatori di panni. Egli si metterà seduto, come chi raffina e purifica l'argento, e purificherà i figli di Levi e li raffinerà come si fa dell'oro e dell'argento; ed essi offriranno al SIGNORE offerte giuste" (Malachia 3:1-3).

Questa è una duplice profezia. Sta parlando della prima venuta di Cristo, ma anche della seconda. Tornerà ancora improvvisamente come un ladro nella notte. Ma prima, purificherà la Sua Chiesa. Noi non siamo pronti per il ritorno di Cristo. Ditemi, è forse questa la chiesa vittoriosa? Cupidigia, divorzi, depressione, menti rivolte alle cose mondane che arrancano materialismo e successo, competitività, tiepidezza, adulteri, ricchi e abbondanti di beni, incoscienza della povertà e cecità spirituale, amore per il piacere, menti rivolte al tempo libero consumate dallo sport, dalla politica e dal potere...
E' questa la chiesa per cui Gesù sta tornando? Una chiesa che sta convivendo con l'ansietà di cui è ripiena, soddisfatta solo per avere buona salute e benessere? Ma la mia Bibbia dice invece che sta tornando per una Chiesa trionfante! Una Chiesa senza macchia e rughe! Un popolo le cui affezione sono riposte per le cose dell'Alto! Un popolo dalle mani pulite e dai cuori puri! Un popolo che non vede l'ora che Egli torni! Un popolo con uno stato d'animo da "nuova Gerusalemme".

La domanda non è più "che cosa mi procurerà la mia fede? Che miracolo farà Egli per me?".

La domanda ora è "come potrò stare di fronte a Lui? Come me la caverò nel giorno del Giudizio?" "... chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?" (Malachia 3:2).
La domanda non è più "Come mi sento, come mi procurerò la felicità, come soddisferò i desideri del mio cuore...".

Ma la domanda è "potrò affrontare quel momento quando sarò davanti al trono di Cristo? Come potrò resistere, sapendo che ho vissuto così incurante, così egoisticamente e in modo così trascurato la sua grande salvezza?". Il punto centrale e davvero importante su cui riflettere è: "ho trascurato Cristo in quest'ora notturna?"
La purga comincerà dal pulpito! "...purificherà i figli di Levi..." (Malachia 3:3). Dio compierà ciò alzando la temperatura, farà cose così bollenti, così fieramente, così intense, che gli uomini di Dio saranno messi in ginocchio perché sarà attizzato il fuoco della persecuzione, della tribolazione, e di incredibili difficoltà, come beffardaggini, pettegolezzi e problemi finanziari. Egli scuoterà qualsiasi cosa che può essere scossa. Dio sta per scuotere, raschiare, bruciare, purgare, e purificare!
Nessun uomo di Dio e nessuna donna di Dio scamperà alla purga! Dio ci scrollerà di dosso lo schifo e il luridume, e la purga si estenderà dal pulpito fino a tutte le panche. Tenetevi pronti santi! Dio si sta preparando per esporre tutti i peccati, tutti gli adultèri, tutte le stoltezze! Lo Spirito Santo sta per farci una riprensione di tutti i nostri peccati!
Dimmi, come puoi stare a divertirti quando sai che Dio ti metterà nel crogiolo per accendere il fuoco? Il tuo battesimo in Spirito... sta per ricevere una colata di FUOCO!
Malachia disse "... il giorno viene, ardente come una fornace; allora tutti i superbi e tutti i malfattori saranno come stoppia. Il giorno che viene li incendierà..." (Malachia 4:1).

Una Pentecoste senza Cristo | di David Wilkerson

martedì 19 dicembre 2017

INSEGNAMENTI. Il Pastore Geremia Steepek si era vestito da mendicante

Il Pastore Geremia Steepek si era vestito da mendicante ed è andato alla chiesa di 10 mila membri dove sarebbe stato presentato come pastore principale al mattino.
Ha camminato intorno alla chiesa per 30 minuti appena si riempiva di persone per il culto. SOLO 3 SU 7 delle 10.000 persone dicevano "ciao" per il mendicante. Per alcune persone, ha chiesto loro delle monete per comprare del cibo. Nessuno in chiesa gli ha dato qualcosa. E ' entrato nel tempio e ha cercato di sedersi sul davanti, ma i diaconi gli hanno chiesto di sedersi sul retro del tempio. Egli salutava le persone che gli ripagavano sguardi pieni di disgusto e di disprezzo a guardarlo dalla testa ai piedi.
Quando era seduto sul retro del tempio, ha ascoltato gli annunci del culto e poi subito un leader è salito sull'altare e annuncio che si sentiva entusiasta di presentare al nuovo pastore della congregazione: " ci piacerebbe presentarvi il pastore Geremia Steepek ". le persone guardavano intorno applaudendo con gioia e ansia. E ' stato quando l'uomo senzatetto, il mendicante che si sedeva nelle ultime banche, si mise in piedi e cominciò a camminare lungo il corridoio. Gli applausi si sono fermati. E tutti lo guardavano. Si e ' avvicinato all'altare e ha preso il microfono. E ' stato trattenuto per un momento e ha detto:
«Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me”.»
Dopo aver letto il testo di Matteo 25:34-40, ha guardato la congregazione e ha raccontato tutto quello che era successo quella mattina. Molti cominciarono a piangere, molte teste si inchinarono per la vergogna. Il Pastore disse allora: " oggi vedo una riunione di persone, e non la chiesa di Gesù Cristo. Il mondo ha abbastanza persone, ma non ci sono abbastanza discepoli. Quando sarete discepoli?", chiedo. Dopo una pausa, ha chiuso il culto e ha salutato: "fino alla prossima settimana"!
Essere Cristiano è più di qualcosa che si difende. E ' qualcosa che si vive e condivide con altre persone.
Missione Centro Betesda

martedì 24 ottobre 2017

INSEGNAMENTI. Il primato della predicazione

ATTI 2: 14 Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che
abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole.
Dopo aver ricevuto la potenza di Dio mediante lo Spirito Santo, la chiesa iniziò ad esercitare la sua testimonianza in Gerusalemme, la scrittura ci dice che il loro metodo si basava sulla predicazione della Parola. Pietro si alzò in piedi e predicò un messaggio che portò alla conversione di 3000 persone.
1 Corinzi 1:21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione.

La Bibbia afferma che Dio si compiace di salvare il mondo per mezzo della pazzia della predicazione, parlare di Dio nella guida dello Spirito Santo è il metodo di Dio per la salvezza degli uomini.

Credo che nessun metodo possa sostituirsi alla predicazione del Vangelo che è la potenza di Dio per chiunque crede. Quel giorno Pietro predicò un messaggio cristo centrico, mettendo le persone che ascoltavano davanti alle loro responsabilità: "Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso" (Atti 2:36)
Dobbiamo riscoprire la pazzia della predicazione e la franchezza apostolica, che spingeva i primi cristiani ad andare di villaggio in villaggio annunziando il Vangelo credendo che Dio avrebbe confermato con i segni la Parola predicata.

Questa mattina ti voglio incoraggiare a parlare di Dio ovunque ti trovi, permetti allo Spirito Santo di usarti in questo giorno nel predicare il vangelo ad almeno una persona, chiedi a Dio di donarti l'opportunità di sperimentare la gioia di vedere anime che si avvicinano a Lui per mezzo della tua vita.
Carissimi, Dio ci ha chiamati a vivere in questo mondo per essere suoi testimoni, prendiamo coraggio e predichiamo il Vangelo a tutti coloro che Dio mette sulla nostra strada e ci meraviglieremo nel vedere quello che Dio può fare!!!!
Credo che anche Pietro si sarà meravigliato di vedere 3000 persone pentirsi dei loro peccati e ubbidire al Vangelo. Noi serviamo un Dio che può fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo. (Efesini 3:20)

Vi sono persone che stanno morendo senza Cristo, vi sono anime che hanno bisogno ricevere la salvezza che si ottiene per la fede in Cristo, forse Dio non ti ha chiamato al ministero della Parola, ma sicuramente Dio ti ha chiamato a vivere predicando la sua Parola a coloro che ancora non lo conoscono.
Vi è un comando che Gesù ha dato a tutti coloro che hanno creduto: "E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura." (Marco 16:15)

Che possiamo assieme riscoprire il primato della predicazione!
A Dio sia la gloria
Davide Ravasio

venerdì 13 ottobre 2017

INSEGNAMENTI. Non avere debiti verso nessuno

Che cos’è un debito?

L’etimologia di debito è molto semplice, infatti, essa è da ricondursi al verbo latino debere e al suo participio passato debitum che è arrivato nella nostra lingua con il significato di “qualcosa che deve essere data”, “qualcosa per cui ci si è obbligati”. (Etimo italiano)

venerdì 6 ottobre 2017

INSEGNAMENTI. Quale nome dobbiamo usare per essere battezzati in acqua?

C'è una grande confusione riguardo al battesimo, alcuni asseriscono addirittura che bisogna battezzarsi solo nel nome di Gesù. Questo perché tanti seduttori sono usciti di mezzo a noi, e asseriscono che il battesimo fatto nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, risulta un battesimo pagano, attraverso il quale senza saperlo si sta adorando "SATANA" e così facendo si riceve la sua dottrina.
VEDIAMO COSA DICE LA BIBBIA A RIGUARDO.
Vi citerò alcuni passi riguardo al battesimo nel solo nome di Gesù.
ESAMINIAMO INSIEME LE SCRITTURE.
E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.Atti2:38.
Infatti non era ancora disceso su alcuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù.Atti.8:16.
E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.Atti.10:48.
Udito questo, furono battezzati nel nome del Signore Gesù.Atti.19:5.
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GESU' QUANDO ERA SULLA TERRA HA FATTO CONOSCERE IL NOME DEL PADRE.
Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesú Cristo che tu hai mandato.Gv.17:3.
Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.Gv.17:6.
E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro.Gv.17:10.
Affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.Gv.17:21.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato.
E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l'amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro».Gv.17:25-26.
Gesù gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui.Gv.14:23.
O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita.Rm.6:3-4.
Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.Col.3:17.
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I PRIMI EBREI DI QUALE BATTESIMO SI BATTEZZARONO, NEL NOME DI GESU' O NEL BATTESIMO DI RAVVEDIMENTO?
Giovanni non ha mai battezzato nel solo nome di Gesù, eppure il suo battesimo era valido.
Il battesimo di Giovanni era esso dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi.
Il battesimo di Giovanni era dal cielo a dagli uomini? Ed essi ragionavano fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste? Ma se diciamo: Dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta. E risposero che non sapevano d’onde fosse.Lc.20:4-7.
In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre.Mt.3:1-8.13.
IL BATTESIMO DI GESU'.
Allora Gesú venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.
Ma Giovanni gli si opponeva fortemente dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».
E Gesú, rispondendo, gli disse: «Lascia fare per ora, perché cosí ci conviene adempiere ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
E Gesú, appena fu battezzato uscí fuori dall'acqua; ed ecco i cieli gli si aprirono, ed egli vide lo Spirito di DIO scendere come una colomba e venire su di lui; ed ecco una voce dal cielo. che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».Mt.3:13-17.
Gesù non si è mai battezzato, ne nel suo nome, ne in un altro nome. Ma adempì ad ogni giustizia.(Battezzandosi con il battesimo di ravvedimento essendo uomo)
Dopo che egli (Gesù) uscì dall'acqua i cieli si aprirono e vide scendere lo Spirito di DIO come una colomba (La terza persona) e venire sopra di lui; ed ecco una voce dal cielo ( La prima persona) che disse: Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto. Da questo si evince che nel battesimo di Gesù, le figure erano tre e non una come tanti asseriscono. Il Battesimo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo comandato da Gesù in Matteo 28, è secondo il vero INSEGNAMENTO.
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DI QUALE BATTESIMO CI DOBBIAMO BATTEZZARE?
Il battesimo in Cristo Gesù o il battesimo nel nome del Padre Del Figlio e dello Spirito Santo.
NATURALMENTE DI QUESTO BATTESIMO.
Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. E, vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono. E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente. Mt.28:16-20.
Facendo il battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, affermiamo che tutti e tre sono nella sostanza la stessa cosa. Nel mandato di Gesù, lui disse agli apostoli di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Mt. 28:19. Eppure in Atti furono nel SOLO nome di Gesù?. At 2:38; 8:16; 10:48; 19:5.
Quando noi pronunciamo il nome di Gesù, nel suo nome c'è l'autorità.
Poi,chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro autorità sopra gli spiriti immondi per scacciarli e per guarire qualunque malattia e qualunque infermità.Mt.10:1.
Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo a ogni creatura;chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato.E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue;prenderanno in mano dei serpenti anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno.Mr.16:15-18.
Quindi battezzare nel nome di Gesù significa battezzare secondo l'autorità di Gesù per la persona che ha creduto nel suo "NOME".
Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre esseri separati da loro, formano un UNICO DIO che operano sempre in unità con lo stesso scopo. Sono un'unica autorità. Infatti in Matteo bisogna battezzare nel nome "singolare" di tutti e tre. Nel nome del Padre, è del Figlio e dello Spirito Santo. Per questo motivo battezzare nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo equivale a mostrare l'autorità di ognuno delle tre figure DIVINE.
La grazia del Signore Gesú Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Amen.2 Cor.13:14.
Luciano Sigismondi